Carbossiterapia

Il trattamento

La carbossiterapia è nata in Francia nel 1932 come tecnica di terapia di pertinenza della medicina termale e veniva utilizzata presso le terme di Royat a Clermont-Ferrand (Francia). Il termine carbossiterapia è stato introdotto nel 1995, in occasione del XVI congresso nazionale di medicina estetica della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME).

La carbossiterapia agisce su patologie croniche caratterizzate da una sofferenza della microcircolazione che traggono benefici da una migliore ossigenazione dei tessuti. Gli effetti benefici dell’anidride carbonica somministrata per via sottocutanea o per via transcutanea sarebbero da relazionare a svariati meccanismi molecolari:

Aumento della sfigmicità arteriolare e metarteriolare e rilassamento degli sfinteri precapillari;

Amplificazione degli effetti Bohr e Haldane;

Stimolazione di pressocettori sottocutanei (corpuscoli del Golgi e del Pacini) che favoriscono la liberazione distrettuale di catecolamine;

Stimolazione di una reazione fibrotica (collagene di tipo I).

Inoltre iniettando a livello sottocutaneo l’anidride carbonica a flusso elevato si ottiene uno scollamento dei tessuti e una stimolazione ottenendo una reazione fibrotica riparativa. Si può ottenere così un miglioramento delle lassità delle radici degli arti superiori (ali di pipistrello) e dell’addome.

Utilizzo della carbossiterapia

Questa tecnica ha lo scopo principale di incrementare la microcircolazione pertanto può avere diversi scopi terapeutici, in particolare in medicina estetica è utilizzata per contrastare edema arti inferiori e cellulite o PEPS (panniculopatia edemato fibro sclerotica), con effetto biorivitalizzante su viso, collo, decoltè e mani, per contrastare la caduta dei capelli.

Può essere inserita in un protocollo di trattamenti ed essere associata ad altre tecniche come per esempio la mesoterapia, le onde d’urto, la biorivitalizzazione o il trattamento della lassità cutanea con Prophilo Body

Tecnica

La seduta è di breve durata e consiste nell’iniettare mediante aghi molto sottili co2 medicale, sterile, a temperatura e flusso controllato e con protocollo specifico per ogni distretto corporeo.

Al termine della procedura la Paziente può tornare immediatamente alla socialità.

Il protocollo è differente per ognidistretto corporeo, e in base all’inestetismo del Paziente, solitamente sono necessarie alcune sedute a cadenza settimanale per ottenere miglioramenti.